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Sculture Lignee e marmoree

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   Vara lignea di San Biagio. Pregevolissima opera dei "Li Volsi" di Tusa, realizzata nel 1596.

   Particolare della  pradella della vara di San Biagio con motivi fitomorfi e antropomorfi. 1596.

   Reliquiario d'argento di San Biagio. Copia fedelissima dell'originale dei primi del sec. XVIII realizzata da argentieri messinesi. La riproduzione fu eseguita nel 1997 in Palermo dall'argentiere Prof. Benedetto Gelardi.

   Statua lignea di San Biagio della fine del sec. XVI. La testa e la cattedra furono riciclati nei primi del sec. XVIII.

   Arco trionfale della chiesa di San Sebastiano in marmo rosso di San Marco degli inizi del sec. XVIII. Con Abside elegantemente decorato da stuccatori palermitani del sec. XVIII.

   Pregevolissimo organo della Chiesa di San Sebastiano, realizzato nel 1755 da Don Annibale Lo Bianco, organaro di Galati Mamertino.

   Tronetto ligneo, realizzato da abili intagliatori messinesi del sec. XVIII. La statuetta lignea policroma dell'Ecce Homo risale allo stesso periodo.

   Urna lignea del Cristo Morto, realizzata agli inizi del sec. XX dal militellese Dublo. Il Cristo Morto Ŕ una patetica cartapesta di ignoto autore palermitano del sec. XVIII. L'opera che versava in pessimo stato di degrado, fu restaurata da Ninfa e Nino Santomarco Terrano nel 1999.

   Prospetto elegante dell'altare di San Biagio in marmo rosso di San Marco, opera di colte maestranze aluntine della fine del sec. XVII.

   Cenotafio di Filippo Corazza, pregevolissima opera marmorea del 1763 di Ignazio Marabitti.

   Ignoto artista di bottega lauranesca palermitana della fine del sec. XV, riproducente il sarcofago di Laura Rosso.

   Colte maestranze lignee, forse tortoretane, autori del trittico di San Domenico del 1683. La tela di San Domenico Ŕ molto pi¨ antica dell'opera lignea.

   Prospetto elegante in marmo rosso di San Marco del sec. XVIII dell'altare della Madonna del Soccorso. La statua lignea della titolare Ŕ di autore ignoto della metÓ del sec. XVIII.

   Patetico Crocifisso ligneo, forse dei Li Volsi di Tusa, della fine del sec. XVI o dei primi del sec. XVII.

   Pregevolissima statua lignea dell'Addolorata, opera di forte intensitÓ psicologica, dei primi anni del sec. XIX del famoso Bagnasco di Palermo.

   Statua lignea della Madonna del Soccorso, elegante scultura di autore ignoto della metÓ del sec. XVIII.

   Domenico Gaggini? Statua marmorea della Madonna dell'aiuto (fine sec. XV).

   Bottega di Domenico Gaggini (fine sec. XV). Arco marmoreo con motivi fitomorfi, zoomorfi e antropomorfi. Sulla Trabeazione gli stemmi di Laura ed Enrico Rosso, committente dell'opera e Signore di Militello Rosmarino nel sec. XV.

   Madonna del Carmelo: statua lignea policroma di autore ignoto. sec. XVIII

   Arco trionfale e presbiterio della Chiesa di Santa Maria del Soccorso. Opera di maestranze aluntine del primo '700.

   San Vincenzo Ferrer: statua lignea policroma attribuita a Filippo Quattrocchi. Sec. XVIII.

   San Calogero Eremita: statua lignea policroma di autore ignoto. Fine del sec. XIX.

   Pregevolissimo gruppo ligneo policromo raffigurante San Giuseppe col Bambino. Probabile opera dei Li Volsi di Tusa della fine del sec. XVI.

   San Sebastiano. Statua lignea policroma del 1757 di autore ignoto.

   Immacolata Concezione. Statua lignea policroma di autore ignoto. Sec. XVII.

   S. Antonio Abate. Statua lignea policroma di autore ignoto del sec. XVII.

   San Cosimo. Pregevolissima statua lignea policroma di autore ignoto del sec.  XVII.

   San Damiano. Pregevolissima statua lignea policroma di autore ignoto dei primi del '600.

   Madonna del Rosario con San Domenico. Pregevole gruppo ligneo policromo di autore ignoto del sec. XVIII.

Dipinti ad olio e dipinti vari

   Grande Pala d'altare della Chiesa Madre raffigurante l'Immacolata con simbologia mariana. Opera di Giuseppe Tomasi da Tortorici del 1672.

   La nascita della Madonna. Opera attribuita a Damiano Basile 1599.

   San Biagio benedicente. Opera di autore ignoto del 1797.

   L'immacolata con i santi: Francesco d'Assisi e Carlo Borromeo, olio su tela di artista della cerchia dello Zoppo di Gangi. prima metÓ del sec. XVII

   Il Martirio di San Biagio. Opera di Michelangelo Anastasi del 1805. 

   La Vergine con i Santi Gaetano e Benedetto il Moro. Opera di autore ignoto del 1757.

   San Liborio. Opera del 1797 di autore ignoto.

   La Madonna della Mercede con Pietro Velasco. Pregevole opera di autore ignoto della fine del secolo XVII.

   La Madonna della Lettera. Opera di autore ignoto della fine del sec. XVII.

   La morte del Giusto. Opera di autore ignoto del sec. XVII.

   La Madonna del Rosario con Santi Domenicani. Opera di Salvatore Rivel del 1787.

   La transfigurazione. Opera di autore ignoto del 1797.

   La Madonna della Neve. Opera di autore ignoto della fine del '700.

   San Giuseppe. Stampa policroma dei primi del '800. La cornice Ŕ del sec. XVII.

   La Madonna con S. Isidoro Agricola. Opera di autore ignoto della fine del '700.

   La morte di S. Andrea Anellino. Opera di autore ignoto della fine del '700.

   Pala d'altare della Chiesa di San Sebastiano, raffigurante la Madonna col Bambino e con i Santi: Rocco e Sebastiano. Pregevolissima opera di artista della cerchia di Pietro Novelli dei primi del '600.

   Ignoto del 1797, Santa Scolastica.

   Ignoto del 1797, la Morte di San Benedetto.

   Cantoria lignea policroma con angeli musici del sec. XVIII. Sulla parete due affreschi settecenteschi raffiguranti una predica di San Vincenzo Ferrer e Sisto V che consegna il Rosario a Don Giovanni d'Austria. Sullo sfondo la battaglia di Lepanto.

Si ringrazia il prof. Enzo Sanfilippo per la sua disponibilitÓ nella realizzazione delle didascalie.

 

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